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Newsletter aziendale ed email marketing, anche automatiche

A cura di Jessica Zuttion, strategia digitale, siti e software ·

Primo Piano Studio scrive e invia la newsletter aziendale e le email automatiche per negozi, studi e aziende in tutta Italia. Email che i tuoi clienti aprono, e che li fanno tornare da te invece che dal concorrente.

Cosa ottieni

Come lavoriamo

  1. 1Una chiamata

    Venti minuti. A chi scrivi, cosa vendi, cosa succede oggi dopo un preventivo.

  2. 2Il piano delle uscite

    Quante newsletter, ogni quanto, con quali argomenti. E quali email automatiche servono, nell'ordine giusto.

  3. 3Testi e grafica

    Scriviamo le email e prepariamo il modello con il tuo marchio. Tu rileggi e approvi prima di ogni invio.

  4. 4Invio e automazioni

    Programmiamo gli invii, accendiamo le email automatiche e controlliamo che ogni email parta.

  5. 5Il resoconto

    Aperture, clic e richieste arrivate dalle email, con cosa cambiamo il mese dopo.

Quali email servono alla tua attività?

Non tutte le email sono newsletter. La newsletter è l'aggiornamento che mandi a tutti gli iscritti; le email automatiche partono da sole quando un cliente fa qualcosa. Di solito conviene partire dalle seconde: lavorano tutti i giorni e chiedono una sola impostazione.

Come si scrive una newsletter aziendale che funziona?

Una newsletter efficace è quella in cui chi la riceve trova qualcosa che gli serve. Per creare una newsletter aziendale così servono un’idea per email, un oggetto che dice cosa c’è dentro, paragrafi brevi e un solo invito all’azione (la call to action, il pulsante che chiede di fare una cosa). Il resto è un layout pulito, un tono di voce riconoscibile e costanza.

Quello che mettiamo nei contenuti della newsletter, per coinvolgere chi legge:

  • una notizia vera: un nuovo prodotto o servizio, un cambio di orari, un lavoro appena consegnato;
  • un consiglio utile, preso dalle domande che i clienti ti fanno al telefono;
  • foto vere della tua attività, come quelle della fotografia aziendale;
  • un solo invito: chiamare, prenotare, rispondere.

Se vuoi provarci da solo, nella guida come scrivere una newsletter trovi il metodo passo per passo.

Le email automatiche dopo un preventivo

Un preventivo senza risposta di solito è un cliente che si è distratto, non un cliente perso. Un’email automatica qualche giorno dopo lo riporta da te, senza che tu debba ricordarti di chiamarlo.

Per un servizio online abbiamo trovato le email dopo il preventivo ferme: non partivano. Dopo la correzione si è passati da zero a 104 email partite in una settimana (dati del servizio, 27 settembre - 4 ottobre 2026). Le email di Gruppo Aiuto Tesi, progetto di Jessica Zuttion, le scriviamo e le gestiamo noi.

Domande frequenti

Cos’è una newsletter?

Una newsletter è un’email che un’attività invia a intervalli regolari alle persone iscritte alla sua lista. Fa parte dell’email marketing: serve a farsi ricordare, offrire un servizio al momento giusto e riportare i clienti sul sito. A differenza dei social, arriva dritta nella casella di posta elettronica.

Hai qualche esempio di newsletter per un’attività locale?

Alcune idee per newsletter che funzionano con negozi, studi e artigiani:

  • il lavoro del mese, con le foto e due righe su com’è andato;
  • la risposta alla domanda che ti fanno più spesso;
  • un nuovo prodotto o servizio, con il prezzo o il modo per chiederlo;
  • le date da segnare: chiusure, eventi, scadenze per i clienti;
  • un’offerta riservata agli iscritti alla tua newsletter.

Ogni esempio di newsletter va adattato al tuo pubblico: un modello di newsletter copiato da un altro settore suona finto.

Come si prepara una newsletter?

Si parte da tre scelte: a chi scrivi, ogni quanto, cosa offri a chi legge. Poi un modello grafico con il tuo marchio, sempre uguale, così i lettori riconoscono le tue email nella casella di posta. Infine il testo: oggetto, una notizia, un invito.

Come si dice newsletter in italiano?

Si può dire «lettera informativa» o «notiziario», ma in Italia si usa quasi sempre «newsletter». È l’email periodica che un’attività manda alle persone iscritte alla sua lista.

Qual è l’orario migliore per inviare una newsletter?

Dipende da chi la legge: un professionista apre le email in ufficio, un privato spesso la sera. Le ricerche danno indicazioni diverse fra loro, quindi proviamo due orari e teniamo quello con i tassi di apertura e i click più alti sulla tua lista.

Ogni quanto conviene inviare una newsletter aziendale?

Quando hai qualcosa di utile da dire, e con un ritmo costante. Per molte attività una o due newsletter al mese bastano. Meglio una newsletter mensile che i lettori aspettano che una newsletter settimanale che imparano a ignorare.

Serve il consenso per inviare una newsletter?

Sì. Puoi scrivere a chi si è iscritto e ha dato il consenso, e ogni email deve permettere di disiscriversi in un clic. Prepariamo il modulo di iscrizione sul sito e la lista in regola fin dall’inizio.

Quale programma usate per inviare le newsletter?

Lo scegliamo in base a quante persone ci sono nella lista e a cosa deve fare. L’account e la lista dei contatti restano intestati a te: se un giorno smetti di lavorare con noi, li tieni.

Fate anche la newsletter interna per i dipendenti?

La newsletter aziendale interna serve alla comunicazione interna: aggiornamenti, cultura aziendale, coinvolgimento dei dipendenti. Il nostro lavoro è la newsletter per i clienti, quella che porta richieste e vendite. Se ti serve anche quella interna, ne parliamo nella chiamata.

Le email possono portare clienti al sito?

Sì, è uno dei loro compiti. Ogni email porta a una pagina precisa del sito, per esempio una landing page pensata per quell’offerta. Così sai quante richieste arrivano da ogni invio.

Seguite anche social e campagne?

Sì: la newsletter funziona meglio insieme alla gestione dei social e alle campagne, con lo stesso stile e lo stesso calendario. Un solo piano, un solo resoconto.

Lavorate in tutta Italia?

Sì. Email e newsletter si gestiscono a distanza, con incontri in video. Se sei in provincia, guarda anche la web agency a Treviso.

Raccontaci cosa ti serve.

Venti minuti al telefono o in video: ci racconti cosa fai e ti diciamo da dove partiremmo. Senza impegno.